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giovedì, Settembre 29, 2022

Senza le foreste tropicali le temperature salirebbero di 1°C

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Si fa presto a chiamarle i polmoni verdi del mondo, ma le foreste potrebbero essere molto più di questo. Se è nota a tutti la loro fondamentale capacità di essere spugne che ci permettono di sopravvivere, assorbendo anidride carbonica, meno famoso è un altro ruolo che gli alberi del Pianeta ci assicurano: sono come dei “condizionatori” che garantiscono la possibilità di mantenere le temperature più basse e fresche. Di 0,5 gradi, in media nella maggior parte delle zone del mondo, e di quasi 1°C nelle regioni tropicali. Questa loro funzione straordinaria è stata indagata da un gruppo internazionale di ricercatori che ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Forests and Global Change lo studio “The Unseen Effects of Deforestation: Biophysical Effects on Climate”.

Deforestazione

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Mitigare le temperature globali

Il cuore dei risultati descritti nel paper è che le foreste non solo ci permettono grazie all’assorbimento di CO2 l’adattamento alla crisi climatica in corso, ma sono anche decisive come mitigazione. Gli effetti che si potrebbero definire fisici del legno, delle radici, le foglie e le strutture delle piante, permettono infatti di mitigare le temperature globali e locali: mantengono l’aria più fresca e umida grazie al sistema con cui trasformano energia e acqua. E’ una chiave importante da comprendere in tempi in cui le foreste del mondo, come quelle dell’Amazzonia che secondo altre ricerche si sta trasformando in savana oppure del Congo, sono in estrema sofferenza e rischiano di non svolgere più il loro ruolo. 

Lo studio

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Secondo la nuova analisi, questi benefici delle foreste capaci di rinfrescare il Pianeta grazie a un mix di composti chimici, riflessi della luce e combinazioni con la CO2, sono particolarmente efficaci nella fascia di foreste pluviali tropicali che va dall’America Latina all’Africa centrale sino all’Indonesia. Soprattutto ai tropici, come in Brasile, Guatemala, Ciad e alcune aree dell’Asia, l’effetto rinfrescante è decisamente marcato e permette di mantenere un clima stabile.

Conservare, ricostruire, rigenerare: il decalogo per salvare le foreste

“Nonostante la crescente evidenza che le foreste offrono una miriade di benefici climatici, gli alberi sono ancora visti come bastoncini di carbonio da molti responsabili politici nell’arena del cambiamento climatico” sostiene Louis Verchot, fra gli autori dello studio e scienziati del Centro internazionale per l’agricoltura tropicale (CIAT). Invece le foreste andrebbero considerate “anche per gli effetti di mitigazione”, dato che rinfrescando l’aria ad esempio ci proteggono dal caldo estremo.

Contro l’accumulo di gas serra

I meccanismi che regolano questa capacità degli alberi sono legati ad una serie di effetti biofisici relativi al legno, le foglie, la densità degli alberi, in contrasto con altri fattori dell’anidride carbonica. Grazie a questo le foreste emettono sostanze definite come BVOC, composti organici volatili biogenici, che creano una sorta di aerosol che permette di formare nuvole e favorire il raffreddamento. Questo, per contro, aumenta anche l’accumulo di gas serra come ozono e metano, ma nel complesso gli effetti di raffreddamento superano quelli di riscaldamento.

Per gli esperti “i fattori biofisici non raffreddano il Pianeta, ma cambiano il modo in cui sperimentiamo il calore, e questo è fondamentale” ha affermato Deborah Lawrence dell’Università della Virginia, autrice principale dello studio. “Il cuore dei tropici è nel cuore del Pianeta e queste foreste sono necessarie per la nostra sopravvivenza” ha ricordato.

Le 10 foreste che inquinano: emettono più CO2 di quanta ne assorbano

Quando si parla di ricerca di soluzioni naturali per proteggerci dall’avanzata del riscaldamento globale, bisognerebbe dunque tenere conto anche di questo. Se è nota per esempio la strategia dell’Europa di voler piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030, altre strategie andrebbero sviluppate in maniera più efficace per difendere e gestire le foreste tropicali che  sono quelle che oggi assicurano il raffreddamento. Come ha detto un altro autore del paper, Michael Coe del Woodwell Climate Research Center, in vista del futuro è indispensabile ricordarsi sempre che “senza la copertura forestale che abbiamo ora, il Pianeta sarebbe più caldo e il clima più estremo. Le foreste ci forniscono una difesa decisiva contro gli scenari peggiori di riscaldamento globale”.

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