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giovedì, Settembre 29, 2022

Lavoro e Pnrr: ecco la mappa delle assunzioni (a tempo) nei Comuni italiani

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Il Dl 52/2021 (legge 87/2021) dispone anche un fondo speciale, a valere sul bilancio del Viminale, che garantirà 30 milioni di euro l’anno, dal 2022 al 2026 (150 milioni di euro in totale), per permettere anche ai circa 5.532 Comuni italiani sotto i 5.000 abitanti (il 69,99% del totale) di assumere a tempo determinato personale (sempre non dirigenziale) con le professionalità necessarie all’attuazione dei progetti Pnrr in cui sono coinvolti i mini-Municipi.

1.000 esperti antiburocrazia

Sono invece destinati a svolgere un ruolo di supporto degli Enti territoriali in genere (Comuni, Province, Città Metropolitane) i 1.000 (almeno) consulenti esperti in procedimenti amministrativi complessi selezionati a tempo di record dalla Funzione pubblica tra settembre e dicembre dello scorso anno. I mille professionisti, previsti dal Dl 80/2021 Reclutamento (legge 113/2021), e individuati attraverso la piattaforma per il collocamento pubblico “InPA”, stanno prendendo servizio su mandato delle Regioni presso gli Enti locali territoriali che necessitano del loro supporto. Nei prossimi mesi cercheranno di suggerire caso per caso la strada per superare i “colli di bottiglia” burocratici che rischiano di tenere al palo i progetti targati Pnrr. Per loro, previsti contratti di consulenza triennale rinnovabili, termine massimo 2026, finanziati con 320 milioni di euro su quattro anni (il 60% Regioni del Centro Nord, il 40% Regioni del Sud).

Fino a 180 consulenti per i grandi Comuni

Tra le pieghe del Dl 52/2021 spuntano poi ulteriori fondi (stimabili in circa 3,6 milioni di euro di risorse proprie) a disposizione dei 12 Comuni con più di 250mila abitanti (si tratta di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Verona, e Venezia). Ciascuna amministrazione potrà assegnare fino a un massimo di 15 incarichi di consulenza o contratti di collaborazione (180 in tutto) ad esperti qualificati per programmare e “accelerare” l’attuazione dei progetti Pnrr. Gli incarichi (individuali, con contratti di lavoro autonomo) a disposizione degli uffici di staff dei sindaci dei Comuni interessati, dovranno mantenersi sotto il tetto dei 30mila euro lordi l’anno e complessivamente sotto il tetto annuo dei 300mila euro. Anche in questo caso, non potranno andare oltre il 31 dicembre 2026, e scadranno automaticamente alla fine del mandato primo cittadino che li assegna.

Una mano alle città in pre-dissesto

Per i Comuni italiani con più di 250mila abitanti che si trovano in situazione di bilancio di “predissesto” (come Napoli e Catania) il Dl 52/2021 assicura la possibilità di potenziare l’organico degli uffici alle dirette dipendenze degli organi politici a patto che abbiano già deliberato la procedura di riequilibrio finanziario. Sindaci e assessori potranno assumere nuovi collaboratori (sempre con contratto a tempo determinato) esperti in programmazione e attuazione degli interventi Pnrrr, ma la spesa, a valere su risorse proprie, non potrà superare l’80% della cifra utilizzata allo stesso scopo nell’ultimo rendiconto precedente all’avvio della procedura di riequilibrio finanziario.

Nuovo personale a carico dei progetti Pnrr dei Comuni

Anche il Dl “Reclutamento” (80/2021) dispone misure per agevolare l’assunzione di nuovo personale (a tempo) nei Comuni attuatori di progetti Pnrr già approvati. In particolare, l’articolo 1 disciplina le procedure selettive per l’assunzione a tempo determinato e il conferimento di incarichi di collaborazione da parte delle amministrazioni pubbliche titolari di progetti previsti nel Pnrr o, limitatamente agli incarichi di collaborazione necessari all’assistenza tecnica, finanziati esclusivamente a carico del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr. I relativi contratti di lavoro a tempo determinato e autonomo per il conferimento di incarichi di collaborazione possono essere stipulati per un periodo complessivo anche superiore a trentasei mesi, ma non superiore alla durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Difficile, al momento, stabilire con esattezza quanti saranno i nuovi rapporti di lavoro temporanei attivabili con questo canale di reclutamento.

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