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giovedì, Settembre 29, 2022

Il tonfo del Nasdaq innesca le vendite anche sulle Borse Ue, a Milano bene solo Leonardo

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Il tonfo del Nasdaq seguito a ruota dalle Borse asiatiche innesca una partenza in rosso anche per le Borse europee. Il CAC 40 di Parigi e il FTSE MIBdi Piazza Affari sono le più penalizzate., Le vendite negli Usa sono scattate sulla prospettiva che nel corso del 2022 la Federal Reserve effettui non solamente tre rialzi dei tassi di interesse, come prospettato dall’istituto, ma probabilmente quattro o anche di più. I dati degli ultimi giorni hanno mostrato che l’inflazione Usa continua a correre (+7% annuo a dicembre) e gli economisti ricordano tra l’altro che il 2022 sarà un anno chiave anche per l’appuntamento con le elezioni di mid-term. Oltreoceano è pronta a partire la stagione delle trimestrali.

Sul mercato valutario, l’ euro resta ben sopra quota 1,14 dollari. Piatto lo spread tra BTp e Bund dopo il netto recupero per i corsi dei titoli italiani nella seconda parte dell’ultima seduta. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark all’1,29 per cento.

A Milano scoppia il caso Generali

A Piazza Affari gli occhi sono puntati su Generali, dopo l’annuncio a sorpresa delle dimissioni dal cda di Francesco Gaetano Caltagirone. Mossa che evidenzia l’alta tensione ai vertici della compagnia assicurativa. L’annuncio potrebbe provocare scosse anche in Mediobanca, il primo azionista di Generali e istituto nel cui azionariato sono presenti sia Caltagirone, sia Leonardo Del Vecchio (quest’ultimo e’ il primo azionista). Fuori dal paniere principale, fari accesi su Webuild dopo l’annuncio che i nuovi ordini acquisiti ed in corso di finalizzazione nell’anno ammonta a circa 10,8 miliardi, di cui oltre il 95% in geografie chiave, quali Italia, Usa, Australia, Francia, Austria e Paesi del Nord. Sul Ftse Mib spicca in positivo solo Leonardo che ha ottenuto una commessa dalla Difesa austriaca per la fornitura di elicotteri: il contratto vale 346 milioni di euro, La peggiore è Stmicroelectronics a conferma della pressione sui titoli tecnologici.

Borsa Tokyo, chiusura a -1,3% per il Nikkei

La Borsa di Tokyo ha chiuso ribasso, a causa delle preoccupazioni, già presenti a Wall Street il giorno prima, legate a un possibile un aumento dei tassi più aggressivo del previsto da parte della Federal Reserve per contrastare la spirale inflazionistica negli Stati Uniti. L’indice di punta NIKKEI 225 ha chiuso al livello più basso dall’inizio dell’anno. I nuovi dati sull’occupazione e sui prezzi negli Stati Uniti hanno ulteriormente convinto gli investitori che la Banca centrale americana tirerà fuori l’artiglieria pesante contro l’inflazione.

Il rosso di Wall Street e le parole di Brainard

Nella giornata di giovedì i mercati azionari europei hanno finito per muoversi in ordine sparso, nel tentativo di stabilizzarsi dopo l’avvio di anno all’insegna dell’alta volatilità. A Piazza Affari il FTSE MIB ha terminato in rialzo dello 0,47%, al pari di Madrid (+0,46%). Francoforte è rimasta sostanzialmente sulla parità, mentre Parigi ha ceduto lo 0,5 per cento. -0,2x%.

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