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sabato, Gennaio 22, 2022

Covid, nuovo protocollo per gli sport di squadra: stop col 35% di positivi – Calcio

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L’annuncio è arrivato su Twitter dal ministro per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini: “Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole Covid per gli sport di squadra. Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato. Grazie a Valentina Vezzali, Roberto Speranza, Massimiliano Fedriga, a tutti i governatori e al mondo dello sport. I campionati vanno avanti”. Una intesa che, a quanto pare, prevede il blocco della squadra e il rinvio della partita solo se il numero dei positivi al virus è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti. Questa sarebbe la soglia individuata per evitare che le Asl intervengano come è successo nelle ultime giornate del campionato di calcio. Soddisfatto anche il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina: “E’ un risultato di cui siamo molto soddisfatti” ed “è frutto dell’ottimo lavoro svolto con le tutte istituzioni, in particolare col Governo, una collaborazione in cui da sempre si riconosce la nostra federazione. Il calcio ha bisogno di dialogo, di regole chiare e di responsabilità e il nuovo protocollo nasce su queste basi”.

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Gelmini: “Un punto di equilibrio ragionevole”

“In questi giorni si sono svolti alcuni incontri e tavoli tecnici che hanno visto la partecipazione delle principali federazioni e delle varie componenti del mondo sportivo, per dirimere la questione relativa alle misure da applicare al mondo professionistico, onde assicurare la prosecuzione dei campionati, con norme chiare e uniformemente applicate dalle aziende sanitarie locali” ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, intervenendo durante la Conferenza Stato-Regioni. “A valle di questi incontri è stata raggiunta un’intesa sul documento che vi è stato trasmesso. Mi pare si tratti di un punto di equilibrio ragionevole, a tutela sia del mondo sportivo che della salute pubblica. Questo documento sarà ovviamente trasmesso al Comitato tecnico scientifico. Per quanto mi compete desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo confronto in modo costruttivo, nella consapevolezza, che è comune, dell’importanza che riveste, anche da un punto di vista economico, l’intero movimento sportivo italiano. E tutto ciò a conferma della volontà del governo di mantenere alta la guardia contro il virus, senza però bloccare i campionati al pari delle attività produttive”.

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11 Gennaio 2022

“Trovare regole sicure e condivise”

Nella premessa del documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni si ribadisce la necessità di “trovare delle regole sicure e condivise da tutte le amministrazioni, centrali e territoriali, per assicurare parità di trattamento e dare certezza al prosieguo delle attività sportive”. A tal scopo “sono necessarie misure temporanee specifiche, da adattare comunque in considerazione dello scenario epidemiologico dei singoli territori e nazionale, che prevedano (come ad esempio nella scuola) una gradazione delle misure”. In particolare, si legge nel documento, “è necessario prevedere per la sorveglianza” del gruppo squadra “l’utilizzo di tamponi antigenici e/o molecolari, nel rispetto dei criteri definiti dal Ministero della Salute; in presenza di un caso all’interno del Gruppo Squadra, il positivo viene messo in isolamento, monitorato e controllato cosi come previsto dalla normativa sanitaria nazionale. I contatti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenico ogni giorno per almeno 5 giorni e obbligo di indossare la mascherina FFP2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva”.

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“Test negativo 4 ore prima della gara”

Il protocollo si applica indipendentemente dallo stato vaccinale. “Va comunque effettuato un test antigenico con esito negativo 4 ore prima della gara”, si legge ancora nel documento. Infine, “ai contatti a basso rischio (soggetti che entrano in contatto con il Gruppo Squadra anche in maniera non continuativa) si applicano le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale. È raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2”.

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